Ciao a tutti e benvenuti nel nostro blog dedicato al viaggio alla scoperta dell'immigrazione in Brasile, di oggi e di ieri.
Andiamo proprio lì, in uno dei paesi che più immigrati ha visto arrivare, ha accolto e fatto propri...oggi infatti si dice che la più grande comunità di oriundi italiani, stimata tra i 25 ed i 30 milioni di persone, si trovi proprio in Brasile.
Il titolo del blog serve a fugare subito un dubbio: ma si trasferiscono? No, non è nelle nostre intenzioni, è un viaggio lungo (oltre 4 mesi) ma A/R, andata e ritorno. Andiamo proprio alle origini della colonia italiana, a Bento Gonçalves e dintorni, dove si insediarono molti veneti e lombardi e altri. Le città si chiamano Nova Brescia, Nova Roma (ma c'è anche Novo Hamburgo, non eravamo i soli...), le persone Centenario, Michelon, Milan...
Vogliamo conoscere di più, persone luoghi e storie che si sono intrecciate da quando le navi da Genova prima e Napoli poi hanno scaricato decine di migliaia di immigrati all'anno..ed eravamo nel 1880 circa!
Il viaggio in Brasile era nei piani, non i quattro mesi e il filo conduttore. Le certezze sono arrivate prima con l'addebito sulla Mastercard dei biglietti aerei poi a novembre con il ritiro in Consolato a Roma di 5 fiammanti passaporti brasiliani...ebbene sì, a me ancora non è concesso siffatto privilegio!
Se volete accompagnarci troverete il modo in queste pagine che io in italiano e Marietta in portoghese compileremo diligentemente con frequenza irregolare....
Il dado è tratto, l'aereo decolla il 30 dicembre, destinazione iniziale San Paulo. Sapete che lì si trovava la Ellis Island brasiliana?
Arrivavano al porto di Santos, salivano in treno (80 km) a quello che fungeva da centro di accoglienza e di smistamento, chiamato Hospedaria de lmigrantes do Brás, un quartiere allora periferico della San Paolo di fine '800.
Ne riparleremo, è da lì che vogliamo partire, a presto.
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